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Comprimere video fino ai MB che ti servono, direttamente nel browser

Per comprimere video senza installare nulla, apri il file nel compressore qui sopra, indica quanti MB deve pesare e scarica l'MP4 ridotto. Prima di partire vedi la risoluzione e il peso stimati, e il video non viene caricato su nessun server: lo elabora il tuo browser.

6 min di lettura · Aggiornato

Nota: l'interfaccia di mydubly è in inglese. Puoi trascrivere audio in italiano, tradurre in italiano e generare una voce italiana; solo i pulsanti sono in inglese.

01 — Your video

Choose a video

02 — Result

Your new file

Choose a video and press Compress video. It runs in this tab, so the video never leaves your computer or phone.

Comprimere video partendo dal limite che devi rispettare

Chi cerca come ridurre le dimensioni di un video di solito ha davanti un numero preciso: il limite di WhatsApp, quello dell'allegato email, quello del modulo online di un concorso o di un'iscrizione. Per questo il compressore non chiede "qualità alta, media o bassa", ma direttamente il peso finale in MB. Il resto lo calcola lui.

Il conto segue il modo in cui i limiti vengono dichiarati: 1 MB vale 1.000.000 di byte.

Come si usa il compressore

L'interfaccia dello strumento è in inglese; nei passaggi trovi i nomi esatti dei pulsanti.

  1. Nel riquadro qui sopra premi "Drop a video here" o trascinaci il file. Vanno bene MP4, MOV, M4V, WebM e MKV, purché il browser sappia leggerli.
  2. Controlla la scheda del file: "Size" è il peso attuale, "Length" la durata, "Picture" risoluzione e fotogrammi al secondo, "Codecs" i formati di video e audio.
  3. Scegli il peso finale tra 8 MB, 10 MB, 25 MB, 50 MB e 100 MB, oppure scrivi un altro valore in "Or a size in MB". Se il video supera gli 8 MB, all'apertura risulta selezionato il pulsante da 8 MB: cambialo con quello che ti serve.
  4. Leggi la stima sotto i pulsanti, poi premi "Compress video" e lascia aperta la scheda.
  5. A lavoro finito premi "Download". Se il file supera comunque il limite, compare "Try again 20% smaller".

La stima prima di iniziare: come leggerla

Prima che parta la compressione, il riquadro mostra una riga con la nuova risoluzione, i kbps assegnati a immagine e audio e il peso atteso ("Expected result"), accanto al peso attuale. È il momento giusto per decidere: se la risoluzione proposta è troppo bassa per il tuo scopo, conviene cambiare strategia prima di aspettare la codifica.

Il calcolo funziona così: il peso scelto, diviso per la durata, dà i dati disponibili per ogni secondo. Una parte viene tenuta da parte come margine per l'intestazione del file e per i picchi del codificatore, una parte va all'audio (ricodificato in AAC a un bitrate contenuto) e il resto all'immagine. Se quel budget non basta a mantenere pulita la risoluzione originale, l'immagine scende di gradino in gradino, da 2160p fino a 240p.

Sotto la stima possono comparire tre avvisi. Uno dice che i fotogrammi passano da 60 a 30 al secondo, perché così ogni fotogramma riceve più dettaglio. Un altro dice che l'obiettivo è troppo piccolo per la durata del video: in quel caso il pulsante resta disattivato, e bisogna tagliare il video o alzare il peso. Il terzo ti avverte che il video pesa già meno del valore scelto.

WhatsApp: i limiti ufficiali e il valore da scegliere

Il centro assistenza di WhatsApp indica, per i video inviati come contenuto multimediale, un limite predefinito di 100 MB e risoluzione 720p per chi ha una connessione più veloce, e di 64 MB e 480p per chi ha una connessione più lenta. I documenti possono arrivare a 2 GB, ma chi li riceve si trova un file da scaricare invece di un video nella chat.

Se non sai che connessione ha chi riceve, per esempio in un gruppo di classe o di condominio, 64 MB è il valore che va bene per tutti. Non c'è tra i pulsanti: scrivi 64 in "Or a size in MB". Esiste anche una versione in inglese con pulsanti dedicati, il compressore video per WhatsApp (in inglese).

Saggio di danza per il gruppo dei genitori

Ripresa di 6 minuti in 1080p a 30 fotogrammi al secondo, obiettivo 64 MB: secondo il calcolo del compressore il video scende a 960×540, con circa 1,1 Mbps per l'immagine e 128 kbps per l'audio. La musica resta piacevole e i movimenti si seguono bene.

Email, PEC e moduli online

Gmail accetta allegati fino a 25 MB per messaggio; oltre quel peso propone di inviare un link a Google Drive. Per non restare al limite esatto, scrivi 20 in "Or a size in MB". Gli altri provider, come Outlook o Libero, hanno limiti propri, e per la PEC il limite dipende dal gestore: controllalo nelle impostazioni o nella guida della tua casella. Per altri dettagli c'è la pagina in inglese su come comprimere un video per email (in inglese).

Video del danno all'auto per l'assicurazione

Un minuto girato con lo smartphone in 1080p, obiettivo 20 MB: il risultato è in 1280×720, abbastanza per mostrare graffi e ammaccature. Riprendi lentamente e con buona luce, perché i movimenti bruschi consumano dati.

Video lunghi: quando comprimere non basta

Il peso disponibile si divide su tutta la durata, quindi un video lungo con un limite basso perde molta risoluzione. La registrazione di un webinar di 45 minuti in 1080p, compressa a 100 MB, scenderebbe a 240p: le slide diventerebbero illeggibili.

In questi casi le strade sono due. Puoi dividere il video in parti con lo strumento per tagliare un video (in inglese) e comprimere ogni parte, oppure scegliere tu una risoluzione con lo strumento per cambiare la risoluzione del video (in inglese) e accettare il peso che ne risulta, inviandolo poi come documento o tramite un link a un servizio cloud.

Cosa aspettarsi dalla qualità

Comprimere significa eliminare dati con criterio. Con un obiettivo stretto noterai contorni più morbidi, meno dettaglio in foglie, capelli e acqua, qualche blocco nelle scene molto movimentate. Durata, inquadratura e sincronia tra audio e immagine non cambiano. L'audio passa a un bitrate più basso: sulla voce quasi non si sente, sulla musica un orecchio attento se ne accorge.

Il file finale è sempre un MP4, in H.264 quando il browser è in grado di codificarlo, quindi si apre su praticamente qualsiasi telefono, computer o televisore.

Tutto nel browser, sul tuo dispositivo

Il video viene elaborato dentro la scheda, con l'API WebCodecs del browser, e non viene caricato da nessuna parte. Quando il browser lo consente, il risultato viene scritto man mano nello spazio di archiviazione privato del browser, invece di restare tutto in memoria, e questo aiuta con i file grandi.

Per ricodificare serve un browser con la codifica video di WebCodecs: Chrome o Edge aggiornati, Safari 16.4 o successivo, Firefox 130 o successivo, meglio su computer. La velocità dipende dal dispositivo. Sullo smartphone i video lunghi possono superare la memoria che il browser riesce a gestire, e lo strumento lo segnala. I video HEVC si aprono solo se il dispositivo sa decodificarli.

I limiti dello strumento

  • Un video alla volta, e sempre con ricodifica: una compressione senza alcuna perdita non esiste.
  • Non taglia e non unisce clip: per accorciare usa prima lo strumento di taglio.
  • Non migliora un video nato sfocato o buio.
  • Il codificatore a volte supera di poco l'obiettivo nelle scene più movimentate; per questo c'è il pulsante per riprovare con un peso inferiore.

Dopo la compressione

Con il file pronto puoi aggiungere sottotitoli al video con l'editor gratuito, utile per chi guarda senza audio. Se il video è in un'altra lingua, il traduttore video (in inglese) crea sottotitoli o una traccia vocale in italiano; i passaggi sono nella guida per tradurre un video da inglese a italiano.

Domande frequenti

Perché per WhatsApp conviene scegliere 64 MB e non 100?

Secondo il centro assistenza di WhatsApp, 100 MB è il limite predefinito con una connessione veloce, mentre con una connessione lenta scende a 64 MB. Con 64 MB il video rientra in entrambi i casi.

Posso inviare il video su WhatsApp come documento invece di comprimerlo?

Sì, i documenti arrivano fino a 2 GB. Chi riceve però si trova un file da scaricare e aprire a parte, invece di un video che si guarda direttamente nella chat.

Il compressore peggiora anche l'audio?

L'audio viene ricodificato in AAC a un bitrate contenuto, tra 48 e 128 kbps a seconda del peso scelto, e scende a 32 kbps solo con obiettivi molto stretti. Sulla voce la differenza è minima.

Cosa significa l'avviso che l'obiettivo è troppo piccolo?

Che il peso scelto, diviso per la durata, lascerebbe troppo pochi dati per un'immagine guardabile. Taglia il video in parti più brevi o scegli un peso maggiore.

Quanto tempo ci vuole per comprimere un video?

Dipende dalla potenza del dispositivo e dalla durata del video: un computer recente è più veloce di uno smartphone. Lascia aperta la scheda finché non compare il pulsante di download.

Serve un account o compare una filigrana?

No. Il compressore è gratuito, funziona senza registrazione e non aggiunge filigrane. I crediti di mydubly servono solo per trascrizione, traduzione e doppiaggio con l'IA.